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particolarità dell'inconscio che cerca di farci rivivere i turbamenti passati per riprovare la stessa tensione emotiva. Non riconoscendo il bene e il male ma solo la tensione pura prodotta dagli eventi, la nostra parte emotiva può entrare in conflitto con la parte razionale se questa rifiuta di rivivere eventi non accettabili. |
| Comunicazione non verbale |
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è la comunicazione al di là della parola, prodotta dai segnali inconsapevoli. E' diretta espressione dell'inconscio. |
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letteralmente "disarmonia", spesso riferita al desiderio o possesso. |
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sono le registrazioni dell'inconscio quando riceve uno stimolo esterno. Le emozioni sono il nutrimento dell'inconscio. |
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la nostra parte emotiva. Nell'inconscio vengono registrate le emozioni vissute, organizzate in modo non sequenziale a cui la parte logica non riesce ad accedere direttamente. |
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termine utilizzato in etologia (K. Lorenz) per definire le primissime emozioni vissute alla nascita. Nella psicologia analogica si intende la prima conflittualità vissuta con i genitori e la formazione della distonia dell'essere o avere. |
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riferito alla parte emotiva più profonda che si è formata attraverso i turbamenti dell'infanzia. Sede dei conflitti sviluppatisi con l'imprinting genitoriale. |
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espressione del nostro inconscio. Gestisce il linguaggio non verbale, analogico. |
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espressione del nostro io razionale. Gestisce il linguaggio verbale, logico. |
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che utilizza la comunicazione non verbale e i segnali emessi dall'inconscio per riconoscere i turbamenti del soggetto. |
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