Valter Gentili

Scrive Carlo da Pavia:

Ho fatto il test suggerito sullle pagine del sito e risulto essere un ego maschio-asta-essere.
Ho letto
nell'introduzione che la mia parte logica potrebbe rifiutare il risultato e devo dire che in effetti il mio profilo è forte da accettare anche se riconosco parecchi aspetti del mio carattere.
In particolare, sulla timidezza nelle relazioni con le donne, non mi è chiara la parte che riguarda la mia partner ideale. Potrebbe darmi qualche spiegazione su questi punti?:

"T i coinvolgi con una donna trasgressiva e attendi da altri un giudizio positivo sul suo comportamento"

"Se la tua partner sarà molto materna correrà il rischio di decoinvolgerti emotivamente"

Grazie per l'attenzione e complimenti per il sito originale.

 

Caro Carlo,
come avrai potuto osservare dalle teorie della Psicologia Analogica espresse sul sito la nostra vita relazionale tende a riprodurre e riproporre il vissuto emotivo della relazione familiare, vissuta nel periodo infantile adolescenziale, come una rappresentazione teatrale che si ripete cambiando gli attori. Mentre a suo tempo i tuoi genitori erano i protagonisti principali, ora lo sei tu.

"Ti coinvolgi con una donna trasgressiva"
questo perché la mamma da bambino ha trasgredito alle attese che avevi nei suoi confronti, frustrando i tuoi bisogni affettivi, così che le partner che ti sceglierai saranno persone che trasgrediranno alle aspettative che hai nei loro confronti.

"Attendi da altri il giudizio positivo sul suo comportamento"
nell'intento di evitare una crisi familiare ritenuta inevitabile, sei intervenuto all'interno del nucleo famigliare eleggendo il padre nel ruolo di regista. Hai sottoposto al suo giudizio il tuo rapporto con la mamma, nel tentativo di ridurre il conflitto che c'era tra i tuoi genitori per la paura di un eventuale disfacimento del nucleo familiare. Così come allora nella tua mente esiste un regista che sarà impersonato di volta in volta da persone che ti circondano e che giudicano il comportamento della persona che ami.

"Se la tua partner sarà molto materna correrà il rischio di decoinvolgerti"
La risposta è complessa viene spiegata in modo esaudente nel corso di Psicologia Pratica e mi limiterò a darti alcune indicazioni:
Il comportamento materno, dunque protettivo, nella tua vita infantile/adolescenziale da te non è stato percepito. Ne da parte di madre ne da parte di padre. E' stato invece costruito nella tua parte logica e riflessiva come comportamento ideale (immagine ideale). Come avresti voluto, cioè, che un genitore si fosse comportato con te (comportamento appagante). Di conseguenza non si è strutturato nel tuo inconscio come esigenza emotiva perché tu non l'hai percepito, a suo tempo.
Poiché è l'inconscio a gestire i nostri coinvolgimenti, (l'innamoramento), questi non riconosce ciò che non ha vissuto.
Se il comportamento materno non appartiene al tuo inconscio, non può produrre emozioni.
Ciò che non produce emotività non ci coinvolge e se la tua partner assumerà questo comportamento, la tua parte emotiva tenderà quindi a decoinvolgersi.

Provo a spiegarti così i motivi di questo meccanismo emotivo:

La funzione dell'istanza logica riflessiva è l'appagamento, il piacere. Questo si ottiene con la riduzione dei bisogni e nell'appagamento delle esigenze.
La funzione della parte emotiva è, al contrario, l'amplificazione e la rigenerazione delle esigenze. Lo viviamo come
una sofferenza prodotta dalla frustrazione dell'appagamento, che produce la rigenerazione dell'esigenza.
Il comportamento materno e appagante, nel tuo caso, riduce il tuo bisogno emotivo. Una continua riduzione del bisogno porterà inevitabilmente al decoinvolgimento (disinnamoramento).



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Prova prima a compilare il test sulla personalità e allega il profilo sintetico della tua personalità (sei asta, cerchio o triangolo?).

 


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