Valter Gentili

Scrive una amica da Alba (CN):

Ho 35 anni e sono separata. Ho vissuto per 6 anni con un uomo con cui ho condiviso tutto. Il nostro rapporto sembrava perfetto, vivace anche nei momenti di tensione. V edevo in lui l'uomo della mia vita e credo di aver fatto di tutto per essere una buona moglie ed ero certa che mi amasse.
Spesso mi faceva ingelosire per il suo comportamento molto narcisistico in compagnia. In fondo mi pareva naturale che un uomo con il suo aspetto fosse oggetto di attenzione da parte delle mie amiche ma pensavo che facesse parte del suo caratttere così aperto. Devo confessare che tutto sommato provavo anche un certo orgoglio nel vedere le occhiate delle altre donne. Non ho mai fatto pesare la mia gelosia mentre lui, se qualcuno parlava troppo con me, interveniva subito e poi  rimproverava me di non essere attenta al fatto che ero la sua donna.
Pensavo che tenesse moltissimo al nostro rapporto, poi ho scoperto che aveva una relazione da tempo. Ho fatto di tutto per salvare il matrimonio, lo amavo nonostante quello che aveva fatto. Sembrava che tutto fosse risolto. Un giorno ho scoperto che quella storia non era l'unica e non ce l'ho più fatta.
Ho vissuto per qualche tempo da sola, poi ho conosciuto un uomo sposato e ora ho una relazione con lui. Ho sofferto per quello che ho passato e non voglio far soffrire altre persone però questo uomo mi ha affascinato. Perchè continuo a innamorarmi di persone che tradiscono?
Credo nelle relazioni sincere ma troppe volte mi sono trovata in situazioni simili. E' così innaturale che due persone si rispetttino? Non so come comportarmi, perchè so che questo uomo non lascerà mai la famiglia per me.
Grazie per la risposta e mi scuso per lo sfogo.

 

Cara amica,
da ciò che mi scrivi sulla tua vita affettiva ritengo che la tua personalità appartenga alla tipologia ego femmina distonia dell'essere che potrai trovare e consultare sul sito.
Ho notato che nelle tue relazioni importanti c'è sempre una terza persona. Ed è sempre una donna. Insomma: l'uomo che ami lo devi dividere con altre.
Per comprendere il perché di queste tue per così dire "scelte" dobbiamo spendere alcune parole sull'innamoramento e le relazioni.

Come dico sempre ai miei allievi: noi non possiamo decidere razionalmente di amare una persona. Possiamo decidere di stare con una persona ma non di amarla. Questo perché l'innamoramento avviene per dinamiche inconsce e non razionali che fanno scaturire una componente emotiva definita “coinvolgimento”. L'essere umano sovente si trova innamorato senza rendersene conto e, a volte, deve sottostare a relazioni che per loro natura producono più sofferenza che piacere.

La Psicologia Analogica, che studia tutto ciò che non è logico nell'essere umano e di conseguenza inconscio, può aiutarti a capire queste dinamiche.

È proprio l'inconscio a gestire il nostro comportamento e i nostri coinvolgimenti in base alle sue esigenze. Queste esigenze si sono strutturate emotivamente nel periodo infantile/adolescenziale. Questo vuol dire che in quel periodo della tua vita, nella relazione con i tuoi genitori, hai vissuto un conflitto con entrambi.
Hai inoltre registrato nella mamma un tradimento delle tue aspettative. Causa sua, quindi, non hai potuto appagarti affettivamente con il papà. La mamma è così diventata una rivale in famiglia.

Sei diventata diffidente nei confronti delle donne, hai sviluppato in te una forte apprensività che non ti lascia vivere tranquilla e hai forti risentimenti nei confronti degli uomini.
Cerchi di rivivere, nelle relazioni affettive, le emozioni vissute a suo tempo nella famiglia di origine.
La tua vita relazionale si deve quindi svolgere in triade: Tu, l'oggetto del desiderio e l'antagonista.

La soluzione del problema è possibile: occorre ridurre i risentimenti, la rabbia e il rancore del passato nei confronti dei tuoi genitori.

L'Ipnosi Regressiva è un valido aiuto, in quanto permette di ritornare sugli eventi rimossi del passato, per riviverli, scaricando la loro componente emotiva di sofferenza e liberando la persona da quei vincoli che non gli permettono di appagarsi nella vita.





Scrivi allo Psicologo
scrivi la tua storia, descrivi un'esperienza o racconta un episodio significativo che ha condizionato la tua esistenza.
Prova prima a compilare il test sulla personalità e allega il profilo sintetico della tua personalità (sei asta, cerchio o triangolo?).

 


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