Valter Gentili

Scrive un'attenta lettrice, M.C. :

Ho scoperto questa sera il Vostro sito e leggendolo ho riscontrato un'inesattezza che mi permetto di segnalare: nell'articolo "I disturbi psicosomatici cause storiche e soluzioni" l'autore descrive la manifestazione somatica della vitiligine indicandola pero' erroneamente come psoriasi, la cui manifestazione cutanea e' molto dissimile.
Da affetta di psoriasi posso confermare che la psoriasi non e' legata alla mancanza di melanina che caratterizza invece la vitiligine. Cio' non toglie che origini, soluzioni ed influenza sui comportamenti valgono anche per chi e' affetto da psoriasi.
Saluti cordiali

 

Cara lettrice,
La ringrazio per la segnalazione riguardante l'articolo sulle somatizzazioni. L'autore ha descritto i sintomi del disturbo privilegiando l'aspetto psicologico delle cause. Naturalmente abbiamo provveduto a correggere l'inesattezza nel testo, indicando la Vitiligine e non la Psoriasi. In effetti si tratta di malattie psicosomatiche, parzialmente simili negli effetti, ma con nette differenze cliniche.

E' interessante notare come la mente sia in grado di disconoscere una sostanza naturalmente presente nel corpo, la melanina. Tralasciando l'aspetto chimico della reazione, la melanina diviene, di fatto, un nemico su cui scaricare tensioni e rancori non risolti. E' la prova che l'inconscio è in grado di colpire il corpo con forte determinazione per punire la parte logica.
Siamo convinti che l'origine di moltissime malattie, non solo quelle ufficialmente riconosciute come "psicosomatiche", sia da ricercare in disarmonie interiori e conflitti tra le nostre due istanze, logica ed emotiva. Purtroppo la fede assoluta nella chimica farmaceutica come panacea a tutti i mali, ostacola non poco le ricerche nella direzione rivolta a individuare le cause profonde che innescano le malattie (non fosse altro perchè la cura dei sintomi è più remunerativa di quella delle cause...).

Il governo del'inconscio sul corpo è una teoria ancora tutta da dimostrare, certamente. Pensare però che virus, germi, cellule impazzite e in genere agenti esterni siamo i veri responsabili delle patologie è molto riduttivo. Questi infatti sono da sempre presenti nell'ambiente e nel corpo. Ne veniamo a contatto quotidianamente fin dalla nascita e ci conviviamo in una muta simbiosi.
Cosa apre la porta della malattia? Chi lascia che i "nemici" possano attivarsi, riprodursi e prendere il sopravvento? Chi governa il sistema immunitario?
Non crediamo che l'equilibrio chimico stesso sia a monte di ogni difesa. La forza della mente, nelle sue componenti, è ancora tutta da scoprire. Aprire un canale di dialogo con la nostra parte emotiva, con la Psicologia Analogica, è un primo passo verso la comprensione dei turbamenti che viviamo più o meno consapevolmente. Trovare i collegamenti tra conflitti interiori e manifestazioni fisiche dei disturbi è un percorso difficile ma affascinante.
Ne vale certamente la pena considerando le enormi potenzialità che questo dialogo apre, anche verso nuove forme di medicina.





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